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LAVORATORI FISCALMENTE NON RESIDENTI IN ITALIA MODALITA' PER LA RICHIESTA DELLE DETRAZIONI PER CARICHI DI FAMIGLIA

Ai sensi dell'art. 2, comma 2, del D.P.R. n. 917/1986 (Tuir), ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti nel territorio dello Stato le persone che, per la maggior parte del periodo d'imposta (183 giorni nell'anno, ovvero 184 giorni se bisestile), sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza, ai sensi dell'art. 43 del codice civile.

I soggetti che non soddisfano i predetti requisiti sono da considerarsi come non residenti nel territorio italiano. Con riferimento a questi utilmi, qualora

-       siano stabiliti in Paesi che assicurino un adeguato scambio di informazioni e

-       producano nel territorio dello Stato italiano almeno il 75% del reddito complessivo e

-       non godano di agevolazioni fiscali analoghe nello stato di residenza,

possono godere delle deduzioni e delle detrazioni fiscali in forma completa (ivi comprese le detrazioni per carichi di famiglia), analogamente a quanto previsto per i soggetti residenti in Italia (art. 24, comma 3-bis, del Tuir). Tali categorie di soggetti sono, altresì, chiamati “non residenti Schumacker”.

Il presupposto è che almeno il 75% del reddito complessivo del soggetto non residente sia stato prodotto in Italia. Ai fini della determinazione del reddito complessivamente prodotto si deve tener conto di tutti proventi risultanti dalle dichiarazioni presentate nel Paese di residenza o di produzione del reddito (o da eventuali altre certificazioni fiscali lì previste). Non rilevano come redditi “esteri” quelli prodotti e dichiarati in Italia soggetti a tassazione concorrente in base alle convenzioni contro le doppie imposizioni.

Ai fini dell'applicazione del predetto regime e quindi per fruire delle detrazioni per carichi di famiglia, l'interessato dovrà presentare al proprio datore di lavoro una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con cui attesterà:

-        lo Stato nel quale risulta avere la residenza ai fini fiscali;

-        di aver prodotto in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente conseguito nel periodo d'imposta (considerando anche i proventi guadagnati fuori dal Paese di residenza), al lordo degli oneri deducibili;

-        di non beneficiare nel Paese di residenza, o in altro Stato diverso da questo, degli stessi benefici fiscali richiesti in Italia;

-        i dati anagrafici e il grado di parentela dei familiari per i quali chiede di fruire della detrazione prevista per carichi di famiglia di cui all'art. 12 del Tuir, con l'indicazione del mese nel quale si sono verificate le condizioni richieste e del mese in cui le predette condizioni sono cessate;

-        che il familiare, per il quale si chiede l'attribuzione della detrazione, non sia titolare di un reddito complessivo superiore a € 2.840,51, al lordo degli oneri deducibili e comprensivo anche dei redditi prodotti fuori dello Stato di residenza, riferito all’intero periodo d’imposta.

Tale attestazione è parte integrante della dichiarazione di spettanza di cui all'art. 23, comma 2, lettera a), del DPR n. 600/1973. Il Datore di Lavoro potrà riconoscere le detrazioni e le deduzioni richieste solo a seguito della presentazione da parte del lavoratore non residente della predetta documentazione completa in ogni sua parte.

I c.d. “non residenti Schumacker” devono conservare ed esibire all'Amministrazione Finanziaria, in caso di richiesta:

-        copia delle dichiarazioni dei redditi presentate presso altri Stati, relative ai periodi di imposta per i quali sono state richieste le agevolazioni in Italia;

-        certificazione del datore di lavoro estero del reddito prodotto e delle eventuali agevolazioni fruite;

-        copia del bilancio dell'eventuale attività d'impresa svolta all'estero.

Tale elenco non preclude la possibilità all'Amministrazione Finanziaria di richiedere ogni altra documentazione, anche tramite lo scambio informativo attivo tra le amministrazioni finanziarie, utile a verificare le condizioni necessarie all'applicazione del regime.

Si informa che la consegna della predetta documentazione è condizione necessaria per la fruizione da parte del lavoratore dipendente, non fiscalmente residente in Italia, delle detrazioni per carichi di famiglia. In caso di mancata produzione della documentazione richiesta, sulla base della normativa in vigore, si procederà in sede di conguaglio di fine anno al recupero delle detrazioni per carichi di famiglia eventualmente goduti.

Il Servizio Paghe rimane a Vostra disposizione per ogni chiarimento.

Gorizia, 15 Novembre 2017

 

                                         ASCOM SERVIZI GORIZIA C.A.F. SRL

                                           Il Responsabile del Servizio Paghe

                                                     C.d.L. Davide Buco

 

 
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